domenica 19 ottobre 2008

LA SVASTICA DERIVA DA....


La “SVASTICA”, che dal sanscrito significa “apportatore di salute”, è semplicemente una croce uncinata. Essa consiste in una croce a bracci di eguale lunghezza, che presentano un prolungamento ripiegato, ad angolo retto.

La Svastica e i Popoli


La svastica è un simbolo universalmente conosciuto e molto antico, se ne trova traccia in Asia, in Mongolia, in India e anche nell’America centrale.In effetti la svastica fa la sua comparsa in molte culture dell’antico e del nuovo mondo, la conoscevano i Celti, gli antichi Greci, gli Etruschi, gli Egizi, i Mesopotami e gli Aztechi.Presso l’Elam (nel periodo preistorico), Babilonia e nella valle dell’Indo per la cultura preariana di Mohenjo-dara (2000 a.C.), la croce uncinata era vista come simbolo religioso e come portafortuna circondato da un immensa aura magica.In India, per esempio, veniva unito il significato religioso al simbolismo astronomico: con gli uncini orientati a destra emblema del Sole, mentre di ira funesta nel senso opposto.In Medio Oriente, a Micene e in Grecia furono scoperte svastiche su statue di donne, e attorno ad Artemide, signora della vita, così da far pensare ad un significato di fertilità e vita . I bracci della croce rivolti verso l’interno alludono a una direzione di movimento in senso rotatorio. Per la sua forma a ruota può suggerire l’idea del ritorno delle stagioni che compongono l’anno solare. Inoltre può ruotare verso sinistra o verso destra a seconda dei ripiegamenti dei suoi uncini.Nell’ remota Cina, wan-tsu, è vista come simbolo del quadruplice orientamento che segue i punti cardinali.Dal 700 d.C. in poi assunse il significato del numero diecimila e dunque dell’ infinito.Nell’area indobuddista la svastica venne considerata come un sigillo e la si ritrova spesso impressa sul cuore di Buddha, anche in Tibet del resto ha valore di portafortuna e talismano.Nella religione indiana del Gianismo i quattro bracci di questa croce rappresentano i piani dell’esistenza: mondo degli dei, mondo dell’uomo, mondo animale, mondo infero.La svastica viene denominata anche come “CRUX GAMMATA” in quanto i suoi uncini ricordano la quadruplicazione della lettera G (gamma) dell’alfabeto greco.Nell’area meridionale i “ganci” sono occasionalmente rivolti verso l’interno o spezzati; in quella germanica invece il martello di Thor e raffigurato sotto la forma di croce gammata.La svastica, se pur con più difficoltà , si rintraccia anche nella culture dell’America precolombiana.Tutt’oggi non è possibile affermare con certezza dove, e per opera di quale popolo, sia comparsa la svastica per la prima volta.Alcune ipotesi la fanno risalire ai Babilonesi, altre collocano la sua nascita ancor prima.Quello che appare certo è che la croce gammata non fu mai tanto famosa quanto lo fu come stemma politico.



La Svastica come stemma politico


La sua importanza va ricondotta all’esaltazione romantica del germanesimo che fece la sua comparsa a cavallo fra i due secoli. Prima, nel 1910, venne adottata come segno d’arianità da vari gruppi antisemiti.Poi la “croce uncinata” destrogira apparve nel 1919 come simbolo araldico della Thule-Geselschaft e, secondo il barone Glauer Von Sebottendorff (fondatore della Thule), indicava il percorso ascendente del sole dal solstizio d’inverno a quello d’estate.Nel 1919 Friederich Krohn, appartenente alla Thule, aveva proposto una croce gammata sinistrogira ma l’idea non riscosse successo.Alla fine la svastica fu adottata da Hitler come simbolo, prima del partito nazionalsocialista, e in seguito, dal 1933 al 1945, posta al di sotto dell’aquila imperiale divenne l’emblema del Terzo Reich.La svastica con i bracci rivolti a sinistra è dovuta all’erronea convinzione dell’origine indoeuropea e ariana del simbolo.



La Svastica di Hitler


Hitler scelse la svastica come simbolo, prima del partito nazionalsocialista e poi del terzo reich, perché era a conoscenza delle sua antiche origini ed era affascinato dall’alone di mistero e dall’aura magica che lo circondavano.Probabilmente Hitler conobbe per la prima volta l’antico simbolo quando era ancora un bambino e viveva in Austria. Nel piccolo borgo di Lambach, dove Hitler visse, erano stampate delle croci uncinate presso i portali del monastero; e la croce gammata ritornava anche nello stemma personale dell’abate Hang.La prolungata visione della svastica avuta da piccolo non fu certamente l’unico motivo che spinse Hitler ad adottarla come emblema della “Nazione”.
Il dittatore era uno studioso ed aveva conoscenze esoteriche, queste lo conducevano a credere che gli Ariani fossero superiori in quanto semidei, e a pensare che il suo popolo doveva a tutti i costi riguadagnare la sua superiorità perduta. Le sue idee lo conducevano inoltre a vedere negli ebrei dei nemici in quanto popolo che non utilizzavano la svastica, che era eredità degli Arii che ne avevano diffuso il culto ovunque.«La svastica era il Sole e gli ebrei erano devoti alla luna, dunque nemici del simbolo e degli Ariani».L’esoterismo fu studiato da Hitler con l’intento di sviluppare una società “mistico-politica”;un esempio di queste attenzioni lo si può avere osservando i colori ufficiali del vessillo nazista, il nero, il rosso ed il bianco, colori sacri all’alchimia.Ma tutto il nazionalsocialismo fu legato alla mistica esoterica, il grande uso dei simboli, con la svastica come emblema principale, ne è la conferma.Come ci dice lo stesso Hitler, la svastica, fin dalla presentazione al popolo germanico, riscosse un grandissimo successo. La bandiera con la croce uncinata fece il suo debutto nel 1920 e fu subito l’orgoglio del dittatore e dei suoi collaboratori.La svastica in breve tempo ascese ai campanili delle cattedrali tedesche, e si schierò ai lati degli altari; sempre più velocemente si incise nel cuore di un popolo, divenendo il simbolo delle sue vittorie e delle sue sconfitte.

TRIBUTO AI GRANDI MAESTRI ATEI

Una modesta raccolta di perle di saggezza di grandi filosofi e pensatori senzadio. Questo filmato non vuole sintetizzare in nessun modo l'ateosofia e l'immensità del pensiero miscredente. Per esprimere esaurientemente le molteplici sfaccettature della cultura (o per meglio dire della alterità culturale) atea non basterebbero migliaia di libri (infatti sull'argomento sono stati scritti molte migliaia di libri). Questo filmato vuole solo essere un tributo ai gradi uomini che hanno fatto ciò che è giusto e morale senza richiedere una ricompensa ultraterrena né prostituendosi alla volontà di un Dio. Forza della ragione. E si ricordi come praticamente tutti questi eroi siano stati perseguitati o martirizzati dai religiosi bigotti.Preciso che Voltaire non fu propriamente un ateo ma un deista, nondimeno fu uno dei padri della miscredenza.

LO SAPEVI CHE....

Il muscolo del cuore ha una forza tale da sparare il sangue a 10 metri di altezza.

Gli elefanti sono i soli animali che non possono saltare.

Statisticamente la gente ha più paura dei ragni che della morte

Tutti gli orsi polari sono mancini

I coccodrilli non possono tirare fuori la lingua

Lo scarafaggio vive senza testa per 9 giorni e muore solo perchè non può mangiare.

Il verso dell’anatra non produce eco e nessuno sa perchè

Ogni Re delle carte da gioco rappresenta un Re nella storiaFiori : Re Davide. Picche : Alessandro il Grande.Cuori : Carlomagno.Quadri : Giulio Cesare.

E’ impossibile starnutire tenendo gli occhi aperti.

Moltiplicando 111,111,111 x 111,111,111 = 12,345,678,987,654,321

In una statua equestre con soldato se il cavallo ha due zampe sollevate, significa che il soldato è morto in combattimento.Se il cavallo ha una zampa sollevata, il soldato è morto in seguito a ferite.Se il cavallo ha le 4 zampe posate il soldato è morto per cause naturali.

Le zanzare hanno i denti

Thomas Edison aveva paura del buio.

La parole cimitero deriva dal greco koimetirion che significa dormitorio

Nell’antica Inghilterra la gente non poteva fare sesso senza il consenso del Re.Quando volevano avere un figlio dovevano chiedere il, permesso alla monarchia Veniva quindi loro fornita una placca da appendere alla porta durante le loro relazioni sessuali.La placca diceva … "Fornication Under Consent of the King" (F.U.C.K.).Questa è l’origine della parola.

Quando gli emigranti inglesi sbarcarono in Australia, notarono un animale che saltava molto in alto e distante. Domandarono agli aborigeni, usando il linguaggio dei segni, chi fosse questo strano animale. Essi risposero ’’Kan Ghu Ru’’da cui la parola inglese kangaroo. Quel che in realtà gli aborigeni dissero fu: ‘Non ti capiamo’---> ‘’ Kan Ghu Ru’’.

E’ impossibile succhiarsi il gomito.

Durante le storiche guerre civili, quando le truppe ritornavano senza aver subito perdite, veniva esposto un cartello perchè tutti potessevo vedere "0 Killed". (zero morti)Da quì l’espressione "O.K." che significa va tutto bene.

RED BULL


Ho preso in parola l'appello: ho cercato altri studi su questa "pericolosa bibita". Grazie a Google ho trovato, per esempio, quella che sembra essere la versione originale, in spagnolo, dell'appello, nonché l'indagine e le analisi svolte dall'emittente canadese CBC e l'indagine antibufala di Snopes.com, che rivelano che l'appello risale al 2000 e che le sue accuse principali sono completamente fasulle.Per esempio, il "glucuronolactone" (che in italiano corretto si chiama glucuronolattone) è sì presente nella Red Bull, ma non è affatto una sostanza chimica pericolosa sviluppata dal Dipartimento della Difesa statunitense negli anni Sessanta del secolo scorso come allucinogeno per le proprie truppe in Vietnam. E' un carboidrato: un tipo di zucchero presente naturalmente nell'organismo umano e in alimenti come il grano e il vino rosso.Va detto che una lattina di Red Bull contiene 600 milligrammi di glucuronolattone, che si ritene sia 250 volte la dose normale giornaliera, ma come nota Snopes.com, né l'archivio del British Medical Journal né il sito della Food and Drug Administration, autorità che regola ogni sostanza presente negli alimenti e nei farmaci negli USA, riportano informazioni che possono suggerirne la pericolosità anche a questi dosaggi elevati (e di solito l'FDA ci va pesante).L'appello contiene addirittura un consiglio pericoloso: quello di dover effettuare un'attività fisica dopo aver bevuto Red Bull, pena l'"infarto fulminante". In realtà il contenuto di caffeina di Red Bull (pari a una tazzina di caffé, il triplo di quello di una lattina di Coca-Cola) e quello di zucchero (circa 5 cucchiaini per lattina da 250 ml) ne fanno una bevanda poco adatta in caso d'intensa attività fisica. Non solo Red Bull non reintegra nell'organismo le sostanze perdute durante l'esercizio fisico, come fanno invece le cosiddette "bevande sportive", ma contiene così tanta caffeina che può causare disidratazione, che a sua volta mette sotto sforzo il cuore.Il sito della Red Bull stesso, fra l'altro, consiglia nelle FAQ di bere la bibita "prima di attività atletiche impegnative" ma avvisa anche che "non è stata formulata per fornire reidratazione" e quindi invita "chi si impegna in un'attività sportiva di bere anche molta acqua durante esercizi intensi".L'appello afferma anche che Red Bull contiene imprecisati "componenti che fanno diluire il sangue", ma non dice quali, e non risulta che nessuno degli ingredienti della bibita abbia quest'effetto.Anche la notizia che Francia e Danimarca hanno bandito la bibita per via della combinazione dei suoi "componenti di vitamina" uniti al glucuronolattone è una mezza bufala: il divieto di commercializzazione esiste, ma per via di timori connessi al suo alto contenuto di caffeina e a dubbi sull'effetto della combinazione di caffeina, glucuronolattone e taurina: un altro ingrediente della Red Bull, che nonostante il nome non è estratta (come vuole una leggenda metropolitana) dai testicoli dei tori ma è prodotta sinteticamente ed è un ingrediente del latte artificiale per neonati.Questo non significa che si possa essere disinvolti nell'uso di queste bibite contenenti alte dosi di sostanze stimolanti: a parte l'ingestione di grandi quantità di zucchero (addio alla linea) se non si ricorre alla versione "sugar free" e di caffeina (disidratanti), l'eventuale abbinamento di bibite come Red Bull con alcolici può dare una falsa sensazione di sobrietà molto pericolosa, secondo uno studio condotto in Brasile dalla professoressa di psicologia Maria Lucia Souza-Formigoni dell'Università di San Paolo e citato dalla BBC. Chi è ubriaco e non si rende conto di esserlo rischia di mettersi alla guida o compiere altre azioni impegnative senza rendersi conto che le proprie capacità di reazione e valutazione sono alterate.Siamo insomma alle solite: l'appello gioca sulle nostre paure delle sostanze dai nomi misteriosi e sul mito della sadica disinvoltura con la quale le grandi aziende infilano veleni negli alimenti senza che le autorità se ne accorgano, e alla fine risulta addirittura controproducente, seminando disinformazione e sollevando un polverone che impedisce di discutere concretamente dei rischi connessi all'uso scriteriato di queste bibite.

giovedì 11 settembre 2008

TRATTO DA L'ESPRESSO

Le confessioni di Gaetano Vassallo, il boss che per due decenni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari: uno sconvolgente racconto della devastazione di una regione. Venti anni di denaro facile che hanno consolidato il potere dei casalesi, diventati praticamente i monopolisti di questo business sporco e redditizio.Ferraro dell'Udeur? In ottimi rapporti con noi
"Nicola Ferraro prelevava anche i rifiuti speciali delle officine meccaniche. Anzi fingeva di prelevare i rifiuti ma in realtà faceva delle false certificazioni e venivano smaltiti illegalmente". È uno dei capitoli più scottanti delle rivelazioni di Domenico Bidognetti, cugino 'pentito' del padrino Francesco. Parla di Nicola Ferraro, leader casertano dell'Udeur molto legato a Clemente Mastella: è consigliere regionale e uomo chiave della maggioranza di Antonio Bassolino. Ferraro è stato arrestato nella retata che a gennaio azzerò il partito, ma ora viene chiamato in causa per frequentazioni più pericolose: "Era un imprenditore molto vicino al clan dei casalesi. Prima era più vicino alla famiglia Schiavone, poi deve essersi avvicinato a Antonio Iovine". Ossia al capo latitante più potente. Racconta Bidognetti: "Nel '98 chiesi anche la somma che proveniva dal Villaggio Coppola, ma il tramite mi disse che lì operava Nicola Ferraro con un'altra società, anche lui entrato nel giro dei rifiuti e poi nella politica". E ancora: "Rappresento di averlo contattato telefonicamente nella latitanza nel '98-99. Gli chiesi una tangente per la disinfestazione a Castel Volturno. Mi fece capire che aveva già pagato nelle mani di Antonio Iovine. Io parlai poi con Michele Zagaria, sempre al telefono, e lui mi confermò di aver ricevuto 50 milioni". Infine conclude: "A testimonianza dei buoni rapporti fra il Ferraro ed il clan, un anno fa Cicciariello (Francesco Schiavone, cugino omonimo di Sandokan) mi disse che voleva mandare a dire a Ferraro di intercedere presso il suo 'compare' ministro della Giustizia, per fare revocare, un po' per volta, i 41 bis applicati a noi casalesi. Non so dire se poi Cicciariello attuò questo proposito".